Verso Tokyo2020 con SuperOp: Franco Cattaneo ci racconta il 2019 del Team Italia

Abbiamo fatto qualche domanda a Franco Cattaneo, Direttore Tecnico della Federazione Italiana di Canottaggio che sta guidando, con successo, il Team Italia dal 2016 e con il grande obiettivo di Tokyo 2020.

Franco, come valuti i risultati del 2018 rispetto agli obiettivi che vi eravate dati come Federazione?
“Molto bene, abbiamo conquistato numerosi podi nelle competizioni di Coppe del Mondo, Europei e Campionati del Mondo, a cui abbiamo partecipato, anche se abbiamo subito qualche infortunio importante su alcuni tra i nostri migliori atleti”.

Cosa avete imparato da questa stagione (in termini di preparazione atletica e di strategia)? C’è qualcosa che farete in modo diverso l’anno prossimo?
“In un ciclo Olimpico ogni anno è differente dagli altri. Abbiamo un percorso difficile e impegnativo da dover compiere per arrivare a Tokyo2020 nelle migliori condizioni possibili. Sicuramente le altre nazioni si attrezzeranno per batterci e noi dobbiamo farci trovare pronti per l’occasione mettendo in campo tutto il possibile”.

Siete al secondo anno di utilizzo di SuperOp: come lo valuti?
“Come ho sempre affermato, dopo averlo testato per più tempo, è un ottimo strumento di ausilio alla preparazione. È indubbio che come tutti gli strumenti a disposizione per il monitoraggio dell’allenamento va interpretato in tutti i suoi aspetti”.

La tua strategia di preparazione è già molto ottimizzata come confermano i ri­sultati che hai sempre ottenuto. In quali particolari ambiti SuperOp ti è stato più di aiuto?
“Nella parte di overreaching e tapering”.

Ci racconti di un momento in cui SuperOp ti ha dato un informazione che non ti aspettavi e ti ha permesso di modificare qualcosa?
“Durante le fasi di tapering quando gli atleti non si sentono nelle condizioni ideali per affrontare la competizione, è molto utile per avere un’informazione che sia esterna dal giudizio dello stesso atleta. Inoltre ci sono momenti in cui gli atleti incappano in situazioni di stress non dovute al carico esterno, in quell’occasione possiamo condividere con loro le strategie di recupero”.

Quali sono gli atleti o gli equipaggi che più sono migliorati o più ti hanno colpito in questo 2018?
“Più di qualcuno. Certamente ritornare a vincere il Campionato del Mondo nel quattro di coppia senior maschile dopo venti anni lascia un bel ricordo. Come pure il settore femminile, che continua a crescere, ci fa ben sperare per il futuro”.

Avete una squadra vincente. Come Direttore Tecnico, cosa credi sia importante per far crescere i giovani in modo da diventare competitivi ai massimi livelli?
Sicuramente un buon metodo di allenamento, grande voglia di voler raggiungere un sogno, acquisire tanta esperienza perché nel canottaggio è impossibile il “tutto e subito”, e potersi  allenare e condividere gli allenamenti con i campioni”.

Avete già definito gli obiettivi per la prossima stagione?
“Certo, il 2019 sarà un anno importante in quanto ad agosto ci saranno le qualificazioni Olimpiche e per arrivarci al meglio dobbiamo curare ogni piccolo particolare. Parteciperemo alle tappe in Coppa del Mondo, i Campionati Europei e poi di lì spediti verso il Mondiale di Linz sperando di qualificare il maggior numero di equipaggi per le Olimpiadi di Tokyo”.

 

Grazie mille Franco e un grande in bocca al lupo per il 2019!

 

ph Mimmo Perna/canottaggio.org

SuperOp

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