C.S. | TUTTI IN CAMPO CON SUPEROP

Avviata una collaborazione con alcuni club di serie A e con un gruppo di arbitri italiani per l’adozione di SuperOp, strumento che misura il grado di recupero, e quindi fornisce indicazioni sul carico di lavoro da compiere nel corso del l’allenamento giornaliero.

Come? Il soggetto misura al mattino i propri dati di pressione e battito cardiaco e li scarica successivamente sulla relativa app dello smartphone, che fornisce l’indicazione del carico allenante della giornata.

Credere che nel calcio moderno sia sufficiente avere dei piedi buoni, come si diceva un tempo, significa non aver intuito che il “giuoco del pallone” ha subito una forte evoluzione. La preparazione fisica nel calcio ha acquisito un ruolo sempre più importante, perché per sostenere le nuove tattiche di gioco è necessario avere in campo undici giocatori performanti, in grado di correre 90 minuti e conservare fino al triplice fischio finale freschezza fisica e lucidità mentale.

La tecnologia a disposizione dello sport

Per raggiungere questo traguardo il mondo del calcio ha introdotto da tempo l’uso della tecnologia per monitorare l’allenamento, dai cardiofrequenzimetri ai GPS, tanto per fare degli esempi, e tra i testimoni di questa rivoluzione possiamo iscrivere Stefano D’Ottavio, Professore e docente presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, Direttore di un Master in “Teoria e metodologia della preparazione fisica del calcio”, responsabile della preparazione fisica delle nazionali femminili di calcio, ed in passato preparatore fisico della nazionale Under 21, dell’Inter, del Livorno, della Ternana e degli arbitri di serie A.

«Il mondo del calcio come del resto quello dello sport professionistico “corre” sempre più velocemente, e le intensità di allenamento e delle gare  provocano livelli di fatica neuromuscolare e metabolica importanti, e di conseguenza un certo grado di stress sull’organismo ha commentato il professor  D’Ottavio – così fra noi addetti ai lavori ci si chiede quanto sia più importante innalzare gli stimoli in allenamento, rispetto allo stabilire quali i tempi di recupero ottimali fra una sessione di allenamento e l’altra o fra una partita ed il successivo allenamento. In altre parole si riserva, da parte degli allenatori e dei preparatori fisici, molta attenzione nella ricerca ottimale del tempo necessario da concedere all’organismo del calciatore per “riorganizzarsi”».

 

L’arbitro, prima di tutto un atleta.

Ma non sono solo i 22 giocatori in campo a dover curare la propria prestazione fisica, perché da tempo l’arbitro e i suoi collaboratori scendono sul terreno di gioco consapevoli di giocare un ruolo fondamentale. «Devono inseguire la palla pur non toccandola mai e non sono sostituibili – commenta Carlo Castagna, responsabile della Metodologia dell’Allenamento del Settore Tecnico dell’Associazione Italiana Arbitri – in altre parole devono correre in sintonia col gioco». Studi recenti hanno dimostrato che durante una partita delle serie maggiori, un arbitro corre mediamente tra gli 11 e i 12 chilometri, di cui il 75% a bassa intensità, e per sostenere queste prestazioni gli arbitri devono mantenere una eccellente condizione fisica. «I nostri arbitri arrivano a fare anche cinque o sei sedute settimanali di allenamento, in base agli impegni agonistici – prosegue Carlo Castagna – e gli allenamenti che chiediamo loro di fare prevedono più lavori qualitativi che quantitativi». L’obiettivo è arbitrare in economia, cosicché si mantenga la massima lucidità e si riduca al minimo il rischio di errore.

 

SuperOp per gli arbitri italiani.

Per proseguire nel percorso avviato da molte stagioni che li vuole sempre più performanti in campo, gli arbitri sono quindi attenti alle ultime evoluzioni tecniche in fatto di metodologia dell’allenamento.

Da alcune settimane, infatti, una selezione di arbitri italiani ha adottato SuperOp per la propria preparazione fisica, la soluzione che tramite un semplice strumento misura al mattino i dati di pressione e battito cardiaco, e una volta scaricati sulla relativa app dello smartphone, calcola il livello di recupero dagli allenamenti precedenti e quindi il carico di lavoro da compiere nel corso della giornata. SuperOp consente la valutazione dello stato fisiologico dell’atleta: un prodotto totalmente italiano già utilizzato con successo in altri sport.

«Trovo il sistema SuperOp estremamente interessante perché rappresenta un ulteriore passo avanti verso quella che noi metodologi dello sport chiamiamo “flexible training” ovvero la personalizzazione dell’allenamento sul singolo atleta – sottolinea Castagna – e con la possibilità di monitorare a distanza la condizione dello sportivo, SuperOp rappresenta un valido alleato per l’allenatore».

SuperOp quindi permette di verificare le differenze individuali nei tempi di supercompensazione, e di controllare giorno dopo giorno la bontà dei carichi di allenamento che vengono somministrati.  «Da casa in pratica il preparatore può gestire i dati ed avere il tempo di pianificare ad “hoc” il proprio allenamento – conclude il professor D’Ottavio – e credo che conoscere in anticipo se qualcosa nell’atleta non stia andando verso gli obbiettivi programmati, sia di grande aiuto per operare modifiche in “corsa” e rendere pertanto l’allenamento funzionale per tutti i giocatori».

 

Maggiori informazioni su www.super-op.com

 

Informazioni per il pubblico:

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www.wellnessandwireless.com

 

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Per informazioni alla stampa: Silvia ZAMBELLI  silvia@ldlcom.it

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About Wellness & Wireless Srl

È nel 2012 che Maurizio Binello e Paolo Gambini decidono di dare vita a Wellness & Wireless, una società in grado di sviluppare un approccio rivoluzionario alla cura e al benessere psicofisico della persona nella sua totalità. SuperOp è il secondo servizio lanciato da Wellness & Wireless e nasce da oltre 20 anni di ricerca del professor Marco De Angelis sulla fisiologia dello sport e da oltre cinque anni di applicazione su atleti olimpici. Nel 2014, Wellness & Wireless è stata la prima azienda italiana a lanciare un servizio di coaching personale e mobile per lo stile di vita dal nome YuKenDu, rivolto a persone sane che desiderino tornare in forma. Wellness & Wireless ha tra i propri soci diversi investitori privati ed il Fondo Ingenium Emilia-Romagna.

 

About SuperOp Technical Advisory Board

Lo sviluppo della soluzione SuperOp è basato sul contributo incrociato di un comitato tecnico multidisciplinare presieduto dal Professor Marco De Angelis e che oltre a Sandro Damilano per la disciplina della marcia, include, per l’Atletica Elio Locatelli, per il Podismo Luciano Gigliotti, per il Calcio Stefano D’Ottavio, per la Canoa/Kayak Guglielmo Guerrini, per il Canottaggio Riccardo Dezi, per il Ciclismo Dario Broccardo, per il Nuoto e Pentathlon Andrea Passerini, per lo Sci di Fondo Roberto Campaci, per il Tennis Fabrizio Panella, per il Triathlon Fabio Vedana. A questi si aggiungono Stefano Tamorri e Manuela Benzi specialisti di psicologia dello sport.

SuperOp

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