SuperOp, Il punto di vista del coach Fabio Vedana

Con la funzione Trainer Vista, la soluzione SuperOp aiuta l’allenatore a gestire i carichi di lavoro dei propri atleti, anche se questi sono a molti Km di distanza.

Tra i più noti e apprezzati preparatori italiani nella triplice disciplina, Fabio Vedana ha costruito la propria carriera sulla predisposizione personale nell’anticipare i tempi e nella curiosità di scoprire nuovi orizzonti sportivi.
«Sono sempre stato un lettore compulsivo di tutti gli aspetti tecnici legati al mondo dello sport», esordisce Fabio, «così quando un anno e mezzo fa ho letto un articolo del professor Marco De Angelis, con il quale avevo già collaborato, mi sono incuriosito e sono entrato in contatto con l’azienda che ha sviluppato il sistema ed è stata una straordinaria sorpresa».

Fabio Vedana – Allenatore di Triathlon, già tecnico delle Nazionali

Vedana, infatti, è stato tra i primi a interessarsi a SuperOp, la soluzione che consente la misura della condizione fisica dell’atleta e, dunque, l’ottimizzazione dei carichi di lavoro, e l’ha sperimentata sui due fronti: sia con atleti professionisti sia con numerosi amatori. Al preparatore tecnico abbiamo chiesto un giudizio sull’impiego di SuperOp e, in particolare, sulla funzione TrainerVista, che consente al coach di prendere visione “a distanza” della condizione degli atleti.

«La mia giornata parte con una panoramica al computer per visionare le misurazioni dei miei ragazzi e programmare il loro allenamento giornaliero», prosegue il tecnico, «e, nel dettaglio, lo strumento SuperOp mi permette di sfruttare al meglio la sua particolarità, ovvero gestire il recupero sulla base del responso quotidiano».

IL RECUPERO SECONDO SUPEROP

Il recupero secondo SuperOp avviene quando c’è il “semaforo rosso”, pari all’assoluto riposo. Ma se il semaforo è verde (uguale a ricettività organica elevata) allora si dovrà prevedere un grande carico di lavoro. In mezzo i “semafori” giallo e arancione per valori intermedi. Tuttavia, è l’analisi a distanza che ha facilitato il lavoro di Vedana: «Se è più facile valutare gli atleti professionisti che alleno sul campo tutti i giorni, non lo è altrettanto con gli amatori, che seguo quasi tutti i giorni ma che incontro raramente e, in questo, SuperOp ha il pregio di andare a coprire questo gap: mi consente di “vedere” la loro condizione quotidiana su un quadro sinottico del mio computer». La differenza, seppur evidente, è sostanziale nel lavoro di un personal trainer. «Il contatto day by day con gli Elite permette di monitorare le fasi di recupero e decidere il tipo di carico allenante, anche se in molti casi SuperOp mi ha aiutato nella valutazione complessiva dello stato di forma dell’atleta professionista».

MA È CON GLI AMATORI CHE LA SOLUZIONE HA FACILITATO LA GESTIONE

«Con gli amatori il contributo di SuperOp è straordinario, perché mi aiuta a dare un giudizio puntuale, in particolare per capire quanti stimoli di alta intensità riescono a recuperare, evitando il rischio di molti Age Group di rimanere in una comfort zone, giudicata erroneamente il proprio livello di allenamento ottimale», valutazione personale di ogni atleta, aggiungiamo noi, che è basata esclusivamente sulla quantità di lavoro, sottovalutando l’importanza dell’intensità.

DAGLI ANNI ’90 A OGGI IL COMPITO DEL COACH È MOLTO CAMBIATO

E di pari passo anche le modalità di programmazione degli allenamenti: «È vero», conclude Vedana, «inizialmente ci si muoveva con le tabelle, strumenti univoci per tutti, ma oggi la necessità degli atleti, professionisti e non, è la personalizzazione del training, perché non siamo tutti uguali, e anche il nostro corpo risponde in modo diverso quando è sottoposto allo stesso carico allenante».

Oggi, grazie ai passi avanti della tecnologia e agli studi ventennali del prof. De Angelis trasportati in un sistema semplicissimo, si può sviluppare un percorso di programmazione molto più preciso e personale, che porti a dei risultati in termini di performance.

Scarica il .pdf SuperOp – Fabio Vedana

Dalla Rubrica “TUTTOTRIATHLON” – PAROLA AL TECNICO
A cura della Redazione Triathlete.

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