SUPEROP E INFLUENZA: CONSIGLI PRATICI

Come sappiamo SuperOp è in grado di misurare le attività metaboliche legate al recupero e lo fa attraverso lo studio della variazione dei parametri cardiovascolari. Questi parametri sono ovviamente influenzati ANCHE delle attività del sistema immunitario.

In caso di infezione batterica o virale (come, ad esempio, un’influenza), la risposta del sistema immunitario può essere di diversi tipi: in alcune infezioni viene allertato abbastanza presto e in altre in tempi più ritardati. Questo dipende, oltre che dal tipo di agente infettante, anche dalla variabilità individuale, molto legata alla condizione del momento quale, ad esempio, la condizione di stress dovuta all’allenamento (spesso causa, quando eccessivo, di una maggiore vulnerabilità alle infezioni).

L’alterazione dell’omeostasi del soggetto, ossia dei suoi parametri (tra cui quelli rilevati da SuperOp), non sempre va di pari passo, per entità e per tempistica, con le sue sensazioni, ossia, nel caso di una malattia, con la sintomatologia. Infatti, in alcuni casi la proliferazione dell’agente patogeno avviene inizialmente senza “disturbare” troppo l’organismo ospitante (ad esempio, senza un importante rilascio iniziale di tossine), mentre in altri casi l’attivazione del sistema immunitario è molto precoce ed è, di per sé, una delle cause principali della sintomatologia. Perciò, in alcuni casi di infezione, un sintomo molto fastidioso (ad es. un mal di testa o un disturbo gastrointestinale), ma non ancora accompagnato da alterazioni organiche, può apparire precocemente e quindi prima che vi sia febbre.
In altre situazioni, invece, nelle quali le alterazioni della omeostasi avvengono prima della comparsa dei sintomi, SuperOp riesce a rilevare la situazione compromessa ben prima che il soggetto si accorga di essere “sotto attacco”. Questo è il caso che molti di noi hanno vissuto di un semaforo “Rosso” non spiegabile con gli allenamenti precedenti o altri eventi particolari (notte insonne, un viaggio stressante ecc.) che annuncia l’arrivo dell’influenza.

Durante il decorso della malattia tanto i parametri cardiovascolari quanto le nostre sensazioni e sintomatologia hanno cause diverse rispetto alle alterazioni del fisiologico processo di recupero che avviene dopo un allenamento, che è l’oggetto dell’analisi di SuperOp. Quanto è più lungo il periodo di malattia, tanto più viene alterata la “storia” cardiovascolare del soggetto su cui SuperOp si baserà poi per valutare i giorni successivi alla guarigione.

Quindi per assicurarci di avere risposte subito precise da SuperOp alla nostra guarigione, il suggerimento è di interrompere le misurazioni in caso di febbre o malattia infettiva conclamata, infatti sospendendo le misurazioni durante la malattia, al momento della ripresa degli allenamenti SuperOp potrà confrontare due situazioni di salute (quella precedente e quella successiva la malattia) e non quella di riconquistata salute con quella di malattia.

SuperOp

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