Sport e ciclo mestruale: argomento ancora tabù?

– SPORT E CICLO MESTRUALE: ARGOMENTO ANCORA TABU’?
Credo che uno dei grossi vantaggi del conoscere la ricettività all’allenamento di un’atleta donna, day by day, sia quello di interpretare le alterazioni della prestazione nelle diverse fasi del ciclo mestruale.
Quando si affronta questo tema, specialmente nel mondo dello sport, sembra di toccare un argomento tabù, del quale preparatori, allenatori, addetti ai lavori ed atlete stesse preferiscono non parlare.
Strano, poiché si parla di una normale fase fisiologica e soprattutto perché, al contrario di quanto si possa pensare, sono molte le sportive di livello mondiale che, di recente, hanno ammesso di aver vinto o battuto i propri record nel pieno del ciclo mestruale.
Fu Yuanhui nel nuoto (bronzo nei 100 metri dorso alle Olimpiadi di Rio), Paula Radcliffe (record del mondo nel 2002 in maratona, a Chicago) o la nostra Sara Simeoni. E chissà quante sono rimaste all’oscuro.
Ecco perché fare sport, anche ad altissimo livello, in “quei giorni”, si può!

– CASISTICA: SUPER-OP & CICLO MESTRUALE NELL’ATLETA
Osservare. Deve essere essenzialmente questo il fondamento su cui costruire le proprie teorie, combinandole con la scienza ed i relativi studi; ed è proprio osservando l’andamento della ricettività organica che è possibile comprendere meglio tutti i campanelli d’allarme inviati dal punto di vista fisiologico, atleta per atleta.

Il caso in oggetto è relativo ad un’atleta professionista, di elevata caratura, praticante ciclismo.
Nonostante l’assunzione della pillola anticoncezionale la ragazza non presenta un ciclo regolare.
I molteplici impegni agonistici ed i viaggi (anche intercontinentali) nei suddetti periodi non permettevano di tarare i parametri di volume ed intensità in funzione della RO, con l’atleta spesso impossibilitata ad allenarsi per conto proprio.

In figura, dal Trainer Vista, si nota una successione di rosso-arancione-tris di gialli.
Nel mese di Marzo, l’indomani la presenza del ROSSO (26%) si presentava l’inizio del flusso.

Nulla di trascendentale ovviamente, almeno fino all’osservazione del successivo inizio del flusso, ancora una volta il giorno successivo al ROSSO, nonostante il ciclo fosse del tutto irregolare.

Situazione ripetuta anche nel mese successivo, aggravata da un lungo viaggio durato, tra voli e scali due giorni.

CONSIDERAZIONI:
Il primo pensiero è ovviamente che il giorno prima dell’inizio del flusso / ciclo mestruale la bassissima ricettività organica sia un campanello d’allarme importante, da considerare.
Ovviamente ogni singolo ROSSO non può destare sospetto, ma è interessante notare due aspetti che possono aiutare il coach o chi per esso a conoscere meglio la persona che si allena:
– il soggetto nella fase mestruale non ha un vero e proprio crollo della RO, ma galleggia spesso tra un 50 ed 80%;
– nella settimana successiva, nella fase proliferativa (vedi figura sotto), l’atleta presenta elevati livelli di RO.

Settimana successiva al ciclo, Marzo (sopra) ed Aprile (sotto).

 


Dott. Davide Zecchi

Dottore
 in Scienze Motorie, preparatore atletico specializzato in: ciclismo, corsa e triathlon.
Preparatore del Bottecchia Factory Team Mtb. Istruttore FITRI e Preparatore Fisico di Pallacanestro.
Titolare del centro Zetatraining.

 

SuperOp

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