Somministrazione dei Recuperi con SuperOp, l’esperienza del preparatore Paolo Prompicai

La mia esperienza con SuperOp ha un legame molto forte con questa frase di Ippocrate scritta su di una parete del mio studio: “Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto, né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute”.

Mi chiamo Paolo Prompicai e da che mi ricordo, ho sempre vissuto per lo sport… Ho iniziato, gareggiando nel Trial dai 12 fino ai 19 anni per poi “nutrirmi” di ogni disciplina sportiva che avvicinavo, tra le quali: body building, sci, mtb, downhill, triathlon ed ogni forma di podismo.
Appena maggiorenne sono entrato a far parte dello staff di un importante palestra Piemontese e da allora e iniziato il mio percorso di studi che negli anni mi ha portato a conseguire i diplomi di istruttore di fitness FIF, istruttore di body building 1 e 2 livello FIF, preparatore atletico FIF, personal trainer Fitnes First, personal trainer ISSA, tecnico base Panca Fit, istruttore di triathlon FITRI, brevetto di salvamento FIN e decine di certificazioni nel recupero funzionale in campo atletico ed alimentare.
Ho sperimentato su me stesso ogni forma di preparazione, con i relativi successi ed insuccessi del caso.
Grazie a questo, negli ultimi 10 anni di podismo e triathlon ho portato a termine tra le 20 e le 30 gare all’anno, tra 10 km, mezze maratone, maratone, mezzi ironman, ironman, trail e ultra trail con la convinzione che all’età di 49 anni si può ancora “alzare l’asticella”!

Ma lo sport praticato e solo la punta dell’iceberg del mio interesse….
Si, perché in primis la grandissima passione, poi gli studi, uniti all’esperienza sul campo, mi hanno avvicinato alla preparazione di tantissimi atleti già dal 1993. Sono anche decisamente curioso e sempre alla ricerca di risposte per dubbi che, con il passare degli anni e l’aumentata esperienza, non solo non sono diminuiti ma sono decisamente aumentati!
Tra i tanti, uno di questi e certamente legato alla “somministrazione dei recuperi”.
Nei testi che hanno fatto parte del mio percorso di “crescita” professionale, ricordo di aver letto della legge di Weigert, forse il primo scritto che trattava della supercompensazione, rivista e perfezionata da Selye e poi presente in diversi trattati sull’allenamento da Jakovlev a Verkoshansky ad altri.
Nonostante l’importanza e la completezza di questi testi, non vi ho mai trovato la soluzione al vero e grande quesito: due atleti con simili caratteristiche, che svolgono un egual carico di lavoro, come devono diversificarsi nel recupero?
Certamente, nella preparazione di programmi di allenamento, tutti abbiamo notato che sperimentando metodiche di lavoro simili, le risposte erano sempre molto diverse tra gli atleti; alcuni sembravano “indistruttibili”, per altri, invece, ogni piccolo cambiamento, di volume, di intensità o uno stress non indotto dall’allenamento, sembrava sempre troppo.

E così, che nella primavera del 2016 mi sono avvicinato a SuperOp, immaginando di avere le risposte che cercavo.
Con sorpresa, però, non ho solo trovato risposte ai miei dubbi ma anche nuove idee per la modulazione del carico, che su alcuni atleti può essere addirittura incrementato.
Ovviamente sono stato il primo a sperimentarlo!
Tenendo sempre ben in vista il mio programma di allenamento, ho iniziato a “fidarmi”delle risposte che ricevevo la mattina al mio risveglio. Alcune, non sono state una sorpresa.
Ad esempio, un output “rosso” con ricettività al 5% ed uno stress al 283 la mattina dopo aver passato una piacevole e “poco sportiva” giornata alle terme… Altre sono state strabilianti!
Ad esempio, un “verde” due giorni dopo una gara di Ultratrail di 25 ore! Oppure 3 output consecutivamente verdi su di una atleta, i quali mi hanno portato a proporle altrettanti allenamenti ad alta intensità, tutti andati a buon fine!
Bellissimo poter avere delle risposte del tutto soggettive, molto diverse da quelle a cui mi ero abituato, che spesso mi portavano ad impostare pianificazioni più generalizzate e meno personali.
Oggi, dopo 5 mesi, ed un aumento progressivo di fiducia in SuperOp mi preparo ad un suo pieno utilizzo per la stagione 2017, perché, anche grazie all’analisi delle risposte ricevute, sto iniziando a comprendere meglio le innumerevoli “sfaccettature”del Recupero.

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PAOLO PROMPICAI
Personal Trainer – Preparatore Atletico – Educatore Alimentare
www.paoloprompicai.it
info@paoloprompicai.it
Via Roma n. 2
Torre Pellice (TO)
335 254406

SuperOp Team

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