Riflessioni d’autunno sull’allenamento di Giovanni Camorani

Cos’è la POTENZA come utilizzarla, controllarla e come gestire lo SFORZO.
Alcune considerazioni per il 2017

“Per il moderno ciclista professionale è già tempo di programmare la nuova stagione e possibilmente investire per la performance e per la salute”.

LA POTENZA (WATT)
Semplificando possiamo affermare che la potenza è la sinergia tra la forza applicata sui pedali e la esecuzione del gesto pedalato, le RPM, ovvero le rivoluzioni per minuto. Sentiamo sempre più parlare di watt, di potenza, ebbene è questa l’unità di misura diretta per valutare il nostro sforzo, lo è ancor di più della frequenza cardiaca, che seppur valida è un’unità di misura indiretta. Infatti, il cuore, che è un muscolo striato involontario, è soggetto a variabili dipendenti da molteplici fattori. Per “pesare” lo sforzo con dati certi dobbiamo misurarlo con la potenza, i watt.

PERCHÈ UTILIZZARE LA POTENZA
Perché per assurdo è ancor più del tempo impiegato ciò che stabilisce esattamente la performance. Facciamo un esempio pratico: se sulla salita palestra abbiamo realizzato il tempo record non è detto che sia quella la nostra miglior prestazione. Infatti, ciò può essere dipeso dalla ideale temperatura che ha fatto contrarre al meglio i nostri muscoli, oppure per assenza di “aria contro” ecc. La nostra miglior performance è invece quella che casomai per situazioni non ideali, per esempio umidità, aria contro ecc., non ci ha fatto stabilire il tempo record, ma ha dato la media dei watt più alta. In sintesi, la nostra massima capacità l’abbiamo messa in campo non col minor tempo impiegato, ma con la maggior potenza erogata.

IL CONTROLLO DELLA POTENZA
Come abbiamo visto la “sinergia forza applicata sui pedali giri al minuto” indica sul display la potenza corrente ed è quindi semplice gestire lo sforzo. Però il nostro non è un motore meccanico, non si può cambiare dopo un certo numero di chilometri, quindi dobbiamo sapere giorno dopo giorno se il nostro fisico ha recuperato lo sforzo.
Quindi oltre al soggettivo e ragionevole ascolto delle sensazioni, per avere la certezza oggettiva meglio utilizzare uno strumento creato allo scopo quale il SUPEROP.

WATT – SFORZO – COME GESTIRE IL RECUPERO
L’errore assolutamente da evitare è quello di incorrere in situazioni di overtraining dovuto al non preciso controllo dello sforzo e dell’avvenuto recupero fra le sedute allenanti o gare. L’overtraining è ben più pericoloso per così dire del training insufficiente, lo sanno bene anche atleti di vertice che per una questione di affaticamento incappano in una stagione disastrosa difficilmente poi raddrizzabile.

Quindi il mio consiglio è quello di munirsi possibilmente di uno strumento per misurare lo sforzo e quello per stabilire la reale capacità per sopportarlo.
Prossimamente tratteremo tutto ciò in modo ancor più dettagliato.
Giovanni Camorani – www.camorani.com

Giovanni Camorani e Gilberto Simoni

SuperOp

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