Pressione e Frequenza Cardiaca non sono Giudizi ma Informazioni

È molto frequente per il nostro supporto clienti ricevere le richieste più varie sui singoli dati di pressione e frequenza cardiaca rilevati dallo strumento.
La maggior parte di noi infatti non è abituato a provarsi la pressione quotidianamente e quando inizia a farlo con SuperOp una delle reazioni più frequenti è quella di “valutare” o addirittura “giudicare” queste informazioni che fuori da un contesto specifico possono essere mal interpretate.

Il giudizio sui parametri è spesso dettato dall’ansia nei confronti della propria salute o della propria performance sportiva. In entrambi i casi vi possiamo dire che il singolo parametro cardiovascolare, soprattutto letto senza ulteriori considerazioni, non ha particolare significato.

Qui di seguito vi proponiamo alcune domande frequenti (FAQ) sul tema:

1. Ho sospeso gli allenamenti per riposare qualche settimana ma la mia frequenza cardiaca è salita improvvisamente? Cosa è successo?
Quando si interrompe la cadenza regolare di allenamenti e recuperi, il corpo non vede la necessità di mantenere le qualità acquisite/raggiunte grazie alla progressione dell’allenamento.

Perciò, in maniera variabile da soggetto a soggetto e dal livello di allenamento raggiunto, avviene un ritorno a valori “normali” di  olti parametri.  Ad esempio, la frequenza cardiaca a riposo, che notoriamente scende con il miglioramento della qualità aerobica (VO2max e/o Soglia), parimenti risalirà, più o meno velocemente, nel momento in cui l’allenamento viene sospeso.
La sua velocità di risalita è, tra l’altro, un indice della stabilità del miglioramento raggiunto. Più lentamente risale e più stabile, in quel soggetto, era la qualità, come d’altronde è sempre auspicabile.

2. Perché la mia pressione al risveglio è diversa rispetto ad altri momenti della giornata? Non dovrebbe essere costante o molto simile?
La variabilità media della pressione arteriosa nell’arco delle 24 ore è di circa del 10% rispetto al valore medio di pressione del periodo, tuttavia le differenza possono essere anche maggiori a seconda del soggetto. La pressione massima è soggetta a variazioni più ampie della minima.

Puoi così facilmente dedurre che due misure a distanza di qualche minuto difficilmente saranno perfettamente uguali poiché la pressione varia molto in fretta in risposta ai diversi stimoli fisici (la giornata che inizia ad esempio) ed emotivi (pensieri, emozioni, stress, ecc…)

Un esempio concreto è dato dalla variazione della pressione arteriosa durante il sonno: solitamente l’ipotensione causata dal sonno è molto importante, fino a 20mmHg rispetto ai valori diurni, questo discorso però non vale per il sonno in fase REM dove le oscillazioni possono essere molto importanti e sono dovute all’attività del sistema nervoso simpatico.

Il mattino appena sveglio, quindi, la tua pressione potrebbe essere più bassa, come più alta rispetto ai valori che misuri durante il giorno.

3. La mia pressione al risveglio è sistematicamente più alta. C’è qualcosa che non va?
In linea di massima no. È abbastanza frequente che in alcuni soggetti, in cui il sistema nervoso simpatico è dominante al risveglio su quello parasimpatico, la pressione massima si abbia proprio al risveglio. Riflette quindi una caratteristica individuale di equilibrio tra simpatico e parasimpatico di un certo soggetto che “scatta”, cioè si attiva istantaneamente al risveglio, invece di avere un processo “lento”. Mano a mano che l’organismo completa i processi di attivazione, la pressione scende di nuovo.

Valuta inoltre l’urgenza di andare al bagno. Se ti svegli con un forte bisogno di minzione, svuota la vescica e poi torna a letto, rilassati qualche istante e poi prendi la misura. Questo tipo di impellenza può aumentare pressione e/o battiti.

Ricordati che un singolo valore pressorio elevato non costituisce dunque una diagnosi di ipertensione, se però hai dei dubbi sul tuo stato di salute, chiedi al tuo medico di base di prescriverti una visita cardiologica.

4. Sto meglio/sono più performante quando la pressione è più bassa o più alta della mia norma?
Questa domanda ci viene rivolta piuttosto frequentemente ma non è una domanda a cui è possibile dare una risposta poiché in gioco ci sono fattori soggettivi e circostanziali non definibili. La correlazione tra la condizione elaborata da SuperOp e i tuoi parametri cardiovascolari è estremamente complessa e non può essere “ristretta” ad una valutazione sul dato puntuale.

L’algoritmo di SuperOp, per restituirti la condizione, confronta i dati del giorno, più altri due derivati, con tutta la tua storia fino ad un arco di tempo di diverse settimane. La condizione restituita ad ogni nuova misura è frutto dell’intero ricalcolo di queste informazioni. Puoi quindi comprendere che se la tua pressione è più alta/bassa di un valore che ritieni “norma” non significa molto dal punto di vista di SuperOp.

Il valore pressorio o della frequenza cardiaca del giorno NON è un giudizio sulla tua condizione ma una informazione che ti può essere utile in un quadro più articolato.

Infine una considerazione importante: la Condizione/Ricettività non equivale alla Prestazione.
La Prestazione dipende in parte dalla Condizione ma anche da tutta una serie di fattori esterni come le reazioni del nostro organismo all’ambiente esterno (caldo, freddo, idratazione, integrazione ecc.) e fattori nervosi (motivazione più o meno alta, stimolo competitivo ecc.).

Possiamo quindi avere un’ottima Prestazione anche se la nostra Condizione non è eccellente. E viceversa ovviamente.

 

 


Fonti:

http://www.giornaledicardiologia.it/allegati/00782_2001_05/fulltext/05-01_03%20455-471.pdf
https://www.my-personaltrainer.it/ipertensione/misurare-pressione.html

Veronika SuperOp

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