Il giro d’Italia “NOSTOP” di Omar di Felice con SUPEROP

 

SUPEROP – Training Optimizer, basandosi sulla rilevazione dei dati giornalieri di pressione e frequenza cardiaca al risveglio, tramite un sofisticato algoritmo di calcolo, è in grado di fornire una pronta risposta sullo stato di forma fisica giornaliero.
Venuto a conoscenza di questo nuovo e sofisticato apparecchio, proprio mentre mi trovavo in ritiro in Val di Fiemme nello stesso periodo di permanenza di Vincenzo Nibali e della Bahrain-Merida (che iniziava ad adottare il prezioso strumento in quei giorni, vigilia della Vuelta Espana) entro in contatto con il team di sviluppo di SUPEROP.
In men che non si dica lo strumento finisce nelle mie mani e, da quel giorno, i miei allenamenti trovano un nuovo alleato.

Periodizzazione dell’allenamento e sforzi estremi
Una lunga stagione di Ultracycling è logorante e ricca di impegni che, il più delle volte, costringono il proprio fisico a privarsi del sonno con conseguenze critiche per il recupero completo. In questo, utilizzare uno strumento che fosse in grado di darmi un preciso quadro della situazione, aiutandomi a capire in anticipo “le giornate no”, è risultato fondamentale soprattutto in un periodo della stagione in cui, più che cercare il picco di forma, era basilare mantenere la condizione senza sfociare nel tanto temuto “overtraining”.

Italy Unlimited
Per la mia impresa più estrema, il giro d’Italia nostop
(3500 km attraverso tutte le regioni d’Italia in soli 9 giorni consecutivi) avevo scelto, come periodo, la fine di settembre. Dopo una stagione lunga e ricca di impegni, il primo obiettivo era quello di recuperare quante più energie possibili per essere al via nella miglior condizione.
In questo, aver potuto monitorare la mia forma, con l’ausilio di SUPEROP, è stata probabilmente la mossa in più che mi ha permesso di avere ancora a disposizione energie da spendere durante la lunghissima traversata.
Gli ultimi giorni prima della partenza, ho puntato a “ricaricare” le pile il più possibile ed è stato molto utile vedere come, all’aumentare delle ore di riposo, ogni giorno il “termometro” dato dall’App di SUPEROP si avvicinava sempre più al massimo, con quel 100% che, a poche ore dal via, mi dava conferma di quanto fossi pronto per una simile avventura.

Per mia personalissima curiosità ho continuato a monitorare la condizione relativa al recupero con il SUPEROP anche durante l’avventura stessa: trattandosi di brevissime pause per soste di microsonno (20-30’ fino ad un massimo di 60-90’ durante gli ultimi giorni) era curioso osservare come il mio recupero fosse via via più difficoltoso. Sintomo che, ancora una volta, lo strumento aveva capito quanto il mio fisico fosse messo a dura prova.

Uno strumento che, all’atto pratico, ha contribuito ad affinare ancor di più il delicatissimo meccanismo fatto di proporzioni allenamento-riposo al fine di consentirmi di raggiungere il tanto agognato obiettivo.

8 giorni, 21 ore e 11 minuti per coprire tutto il giro d’Italia in modalità “nostop”.

Omar Di Felice – Ultracycling Man

SuperOp

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