Lavori saltuari e intensi vs. regolari e aerobici

Gli utilizzatori di SuperOp hanno accesso ad un gruppo facebook, “SuperOp Power Users”, un forum dedicato moderato da Matteo Torre, tecnico FITRI ed esperto nell’utilizzo del sistema per l’ottimizzazione dell’allenamento. Ecco un esempio estratto da una delle questioni poste e dalla relativa discussione, che pubblichiamo a beneficio di tutti perché molto diffuso e comune.

Lavori saltuari e intensi vs. regolari e aerobici

Questo caso è interessante per capire come si possano comprendere le caratteristiche del nostro organismo (anche solo in una specifica fase della stagione) ed adattare il nostro allenamento in modo da ottenerne la risposta migliore.

Un utente ha condiviso una sequenza relativamente lunga di Rossi e Arancioni esprimendo la sua frustrazione per non vedere risposte “migliori” nonostante i pochi allenamenti.

L’analisi fatta da Matteo da una chiave potente di comprensione su come trasformare in meglio i nostri allenamenti. In sintesi, la lettura del tecnico è che nell’attuale fase di “scarico” i lavori saltuari ad intensità relativamente elevata non siano evidentemente quello di cui l’organismo ha bisogno. Una maggiore regolarità degli allenamenti basati più sulla componente aerobica produrrebbe invece risposte migliori dall’organismo.

Questo il dettaglio della risposta di Matteo:

«Se togli l’aspetto giudicante e ti metti in prospettiva analitica magari con una strategia di “prova e errore” scopri certe tue peculiarità che poi diventano un punto di forza.
Ad esempio:

– 30/11 e 1/12 evidentemente fare 4 di intensità non ti aiuta a far tornare alta la ricettività
– 3/12 – 4/12 rispetto ai giorni precedenti sei andato in risalita e poi però hai rimesso un altro lavoro di intensità peraltro alla ripresa dopo 4 giorni di stop

Visto che
1- l’intensità non funziona e
2- questo stop and go non funziona
perché non provare a cambiare approccio e lavorare su volume a resistenza aerobica e magari provare a ritrovare continuità?
Il punto è che ogni volta che una persona non è “in ritmo” con il ciclo di stimolo-riposo-compensazione è difficilissimo per il corpo essere efficiente”.»

SuperOp

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