COME ALLENARE UN AMATORE PER ARRIVARE A KONA E CHIUDERE SOTTO LE 10 ORE – PARLA ALBERTO SCHIVARDI

Roberto Marini, dentista affermato e padre di famiglia con la passione del Triathlon, non solo si è qualificato per i Campionati Mondiali di Kona 2017 ma è anche riuscito a chiudere la competizione con un tempo inferiore alle 10 ore.

Abbiamo chiesto al suo allenatore Alberto Schivardi, preparatore atletico FITRI e responsabile del Centro “Anima Sportiva allo Stato Puro”, tra i primi tecnici ad avere integrato SuperOp nella propria proposta di allenamento, come si prepari un atleta amatoriale per raggiungere questo tipo di risultati.

“E’ stata una cosa non semplice – dice Alberto – in quanto Roberto ha dovuto sacrificare tempo a lavoro e famiglia e io ho dovuto proprio cucirgli l’allenamento su misura. Roberto è un atleta esigente ed estremamente metodico, meticoloso, preciso; per cui è stato particolarmente felice di inserire SuperOp nella preparazione, per ottimizzare i carichi e anche i tempi. Avere poco tempo per allenarsi significa infatti che devi massimizzare il rendimento di ogni allenamento, e questo è uno dei contributi importanti che SuperOp garantisce.

In generale, le mie linee guida sono semplicissime: in caso di Verde si lavora forte e si rispetta il programma; In caso di Giallo si lavora comunque senza cali; in arancio si fa scarico attivo e in rosso è recupero totale. Con Roberto in particolare, su Verde e Giallo abbiamo lavorato uguale al programma, arancio scaricato ad intensità ridotta e Rosso si sarebbe dovuto fermare, anche se Roberto qualche volta ha sostituito il riposo con un nuoto facile.

Il suo monte ore è andato in crescendo da minimo 18-20 ore settimanali in progressione verso le 30 ore settimanali di allenamento toccate nel mese di agosto, durante il soggiorno in altura a Livigno nel quale ho concentrato allenamenti lunghi e concentrati sul volume e non sull’intensità per evitare di bruciarlo vista la difficoltà metabolica dell’allenamento in altura.

Una curiosità: come tanti triatleti e ciclisti, Roberto è un atleta assuefatto alla stanchezza e spesso dà il meglio di sé in condizioni atipiche. Per esempio, nei giorni di bollino verde a volte ha riscontrato una stanchezza di fondo che non gli faceva esprimere il meglio, solo al secondo giorno consecutivo di verde andava sempre fortissimo. Una informazione interessante su come il legame tra prestazione e ricettività sia estremamente individuale! Naturalmente, Roberto aveva spesso ottime sensazioni anche in semaforo giallo.
Nell’avvicinarci alla gara ho poi cercato di mantenere la condizione e di lavorare sulla qualità più che sul volume, già fatto in altura.
Questa scelta comunque non ha impedito che nelle ultime 4 settimane Roberto abbia affrontato un lungo da 180km e 2500mt di dislivello e un lunghissimo di corsa da 35km. Due settimane di scarico in calando di volume e intensità dal 60% al 40% e poi la gara.
Roberto ha infine deciso di partire per Kona 5 giorni prima della gara, per potersi adattare al fuso. Nei giorni precedenti la gara erano comunque previsti allenamenti molto facile e brevi.

Con un Atleta del suo livello SuperOp è stato fondamentale per poter spingere al massimo, evitando però il lavoro quando il recupero era troppo scarso. In passato infatti, non se rendeva conto e capitava così si avvicinasse al sovrallenamento con livelli di stress elevatissimi se sommati alla sua attività professionale e familiare. La differenza tra lui ed un professionista è solo nell’avere tempo da dedicare e poter organizzare in maniera più corretta la giornata in funzione del solo allenamento; mentre qua è stato tutto fatto in funzione di lavoro e famiglia; da questo punto di vista lo strumento è ancora più utile.

Per concludere, dal punto di vista del controllo la mia opera con SuperOp è stata quella di monitorare l’andamento nei giorni di carico e tenere d’occhio che Roberto arrivasse al week end dei lunghi in buona condizione; in caso di rosso trovare poi alternative con lui. Che poi, essendo lui metodico e preciso, con una vita morigerata, volta all’allenamento e al lavoro, con un’alimentazione bilanciata e sonno minimo 7h per notte… sono stati veramente pochi!”.

Dott. Alberto Duilio Schivardi
Preparatore Atletico – Ironman® Coach – Personal Trainer – Posturologo – Operatore fitness metabolica – Zone Consultant
Anima Sportiva allo Stato Puro

 

 

 

 

 

SuperOp

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