C.S. | SUPEROP E LO SCI DI FONDO: L’ALLENAMENTO CON GLI SCI STRETTI

La soluzione made in Italy per monitorare la condizione fisica dell’atleta arriva anche sulle piste di sci nordico, grazie all’esperienza di alcuni preparatori e dei loro fondisti che hanno scelto SuperOp come supporto nella preparazione all’imminente stagione invernale. Abbiamo incontrato Roberto Campaci, con un trascorso di allenatore delle squadre azzurre e attualmente preparatore nel Comitato Trentino Fisi, che ci ha parlato della sua esperienza con questa innovativa soluzione.

Con la prima neve si darà il via alla stagione sciistica e gli appassionati di sci di fondo sono pronti a caricare la “sacca” in macchina e macinare chilometri di tecnica classica e skating sulle piste in tutte le Alpi. Per i fondisti le sciate di inizio stagione sono il proseguo di un intenso allenamento iniziato in primavera e che vedrà il picco di forma nei quattro mesi della stagione invernale.
Una novità nell’allenamento dello sci di fondo, è rappresentata da SuperOp, Supercompensation Optimizer, la soluzione che si basa su numerosi anni di ricerche con atleti elite, ora a disposizione anche degli amatori.

IN COSA CONSISTE
SuperOp è una soluzione composta da hardware e da una app che, grazie ad un complesso algoritmo, valuta alcuni parametri legati allo stress organico-metabolico dell’organismo, causato prevalentemente – ma non solo – dagli allenamenti. Con una sola misura al mattino di battito e pressione sanguigna, SuperOp è così in grado di determinare la condizione quotidiana del fondista e di conseguenza di suggerire il carico più appropriato per l’allenamento della giornata, cioè il volume di lavoro che ottimizza il processo di supercompensazione, colonna portante del miglioramento della performance. SuperOp è di facile lettura: il responso mattutino è basato su un colore (verde, arancione, giallo e rosso) che appare nella app e che determina il carico allenante suggerito all’atleta.

L’OPINIONE DELL’ALLENATORE
Roberto Campaci delle Fiamme Gialle, coordinatore tecnico del Comitato Trentino Fisi, ci ha raccontato la sua esperienza con questo innovativo strumento.

«SuperOp è una vera rivoluzione nel campo del monitoraggio dell’allenamento ma anche nella programmazione in generale della preparazione di un fondista» esordisce Campaci. Una delle principali difficoltà in cui si trova l’allenatore è quella di capire se l’atleta ha recuperato lo sforzo degli allenamenti effettuati in precedenza, per poi programmare i lavori successivi. Ma se questo è piuttosto “facile” per atleti professionisti, diventa complicato per gli amatori che non hanno la stessa disponibilità, in termini di tempo, dei pro. «Sotto questo aspetto SuperOp rappresenta uno strumento realmente innovativo che fornisce un particolare supporto non solo per chi si occupa di atleti di alto livello ma anche per chi segue gli appassionati della domenica – spiega Campaci – in quanto fornisce giornalmente indicazioni oggettive sullo stato fisico e quindi sulla capacità di carico dell’atleta». Le affermazioni di Campaci sono basate sulla sua personale esperienza con atleti azzurri ma anche con fondisti del vivaio di Trento e provincia. «Lo stiamo utilizzando in via sperimentale con alcuni giovani emergenti del Comitato FISI Trentino, ma anche con atleti amatori di ottimo livello, e devo dire che i risultati sono veramente sorprendenti».
Come molti allenatori di diverse discipline, anche il preparatore di sci di fondo apprezza il fatto che SuperOp riesca a cogliere lo stress dell’organismo anche se questo non è strettamente legato agli allenamenti. «Questa soluzione è in grado di leggere non solo lo stato fisico ma anche alcune situazioni particolarmente stressanti vissute dall’atleta sotto il piano psicologico». In tal senso l’esperienza di Campaci è estremamente importante: «Recentemente SuperOp ha letto, con due giorni di anticipo, l’arrivo di una malattia in un atleta, e per un altro infortunato ha suggerito una bassa capacità di carico per più giorni dopo l’incidente. Per questo ritengo che SuperOp vada visto anche come uno strumento utile per monitorare la salute, e non solo la capacità di carico allenante».
Un plus di questa soluzione infatti è che basandosi su una quotidiana registrazione della frequenza cardiaca e della pressione minima e massima, permette di controllare lo stato di salute che, come lo stesso Campaci sostiene «È molto importante soprattutto per atleti amatori in età avanzata».
Dall’atletica leggera al nuoto, dal ciclismo al triathlon, ora SuperOp trova una sua diretta applicazione anche negli sport invernali. Un prodotto unico al mondo e che, per la sua unicità, non ha rivali, tanto che lo strumento messo a punto dalla start-up emiliana Wellness & Wireless, si è già visto assegnare due importanti riconoscimenti: il CosmoBike Award nella categoria Innovazione e il Premio Eccellenza Italiana a Washington nella sezione Bellessere, lo scorso 15 ottobre.

SuperOp Team

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